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Architetto Nicola Zema - Studio di architettura

Contatti

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web concept & design by nicola zema Architetto
christian sarnataro


La professione: competenze e servizi


lo studio: ricerca e filosofia

lo studio opera nel campo della progettazione, dedicandosi a nuove edificazioni residenziali e commerciali, alle ristrutturazioni, all'architettura d'interni e di ambienti commerciali (negozi, stands, corner...) seguendone la realizzazione. grazie al "know how" e al supporto di collaboratori e partners, lo studio è in grado di fornire consulenza ad ogni livello, offrendo servizi personalizzati per il cliente. competenza tecnica, serietà e padronanza di sistemi informatici avanzati (progettazione tridimensionale, sistemi integrati, modellazione cad, rendering) consentono lo sviluppo e la definizione dell'identità del progetto già dalla fase embrionale sviluppandola fino quella esecutiva, attraverso un preciso studio degli elementi architettonici e funzionali sia esterni che interni (colori, materiali, arredo).


i personaggi

Mi sono laureato al Politecnico di Milano nel 1999, in un periodo storico i cui i nuovi mezzi informatici diventavano strumenti predominanti nella progettazione architettonica ed offrivano nuove possibilità di sperimentazione nel campo del disegno, della ricerca, della gestione e della realizzazione del progetto. Difficile per me non appassionarmi da subito a tali strumenti, affascinato anche dalle “nuove forme” che gli architetti contemporanei erano in grado finalmente di gestire, proporre e controllare. Le immagini e i profili architettonici che da sempre sono presenti nell’inconscio collettivo di ogni studente o progettista (e che vedono un primo riscontro nelle plastiche forme realizzabili con l’utilizzo del cemento armato) adesso trovavano una definitiva possibilità di controllo e di sviluppo grazie alla tecnologia, alla sperimentazione di materiali innovativi e all’informatica. Questo è il sentimento che accomunava buona parte degli studenti di architettura di fine millennio e io, insieme a loro, attratti dalle immagini virtuali di progetti non solo futuristici ma ora anche realizzabili, eravamo mossi dalla forte percezione di un futuro inteso come innovamento di forme architettoniche e materiali costruttivi o (perlomeno) contemporaneità alle industrie del design, dell’auto e della moda (che erano in continuo e costante sviluppo). Essere i testimoni di un tempo che ha promosso l’immagine, l’individualismo, l’apparenza e lo “stupire” al centro di ogni gesto, anche architettonico, suscitava inevitabili sentimenti di ambizione. In opposizione a tali impulsi ricordo la realtà quotidiana di chi, neo architetto di provincia, doveva maturare le sue prime esperienze lavorative. Ho intrapreso la professione di architetto grazie a studi di progettazione milanesi e varesini, collaborando con il prof. Claudio Fazzini, il prof. Daniele Vitale, l’arch. Roberto Mascazzini, il prof. Ing. Lorenzo Jurina, l’arch. Segre, e cimentandomi indistintamente in ogni aspetto della progettazione: piani urbanistici, piani integrati, piani di lottizzazione, progettazione di quartieri residenziali, edifici commerciali, edifici pubblici, residenze private, negozi, arredi e architettura di interni, fino al design. Dal cucchiaio alla città, è un motto per me diventato più attuale che mai, contrario ai richiami della sfrenata richiesta di specializzazione: il continuo “salto di scala” “mentale” e “progettuale” implica di dover affrontare le problematiche della professione in modo poliedrico, versatile e flessibile, favorendo e rafforzando sempre più la propria personalità progettuale. L’esperienza acquisita mi ha convinto ad aprire il mio studio e dal 2003 mi occupo, tra l’altro, della progettazione di negozi Giorgio Armani e dei relativi brand. Considero quello della moda un mondo sicuramente affascinante, formativo e sempre all’avanguardia, capace di rilevare e di indicizzare le tendenze e i costumi della società internazionale, diventando un campo di continua sperimentazione ed innovazione.

Credo che tutto, comunque, sia sempre da rapportato ad un unico vero obiettivo: progettare per l’uomo e il suo vivere in una società contemporanea, che è anche in continua trasformazione, movimento e globalizzazione; progettare per l’uomo e per la società in stretto rapporto con l’ambiente che li circonda: sia esso spazio domestico, privato, commerciale, pubblico, urbano, naturalistico, territoriale, nazionale o internazionale.


Negozi - benessere - allestimenti - concept

GIORGIO ARMANI

Dal 2004 lo studio è di supporto e collabora con l'ufficio tecnico Giorgio Armani SpA. Si è occupato della progettazione dei nuovi negozi Giorgio Armani in Qatar port D'Arabia, Hong Kong Airport, Osaka, Tokyo Roppongi Hills (inoltre supporto progettuale allo studio del nuovo concept ideato dal sig. Giorgio Armani e dall'ufficio tecnico), dei negozi Emporio Armani in Parigi Charles de Gaulle, Perth Australia, Dubai Airport, nonché degli shop Armani Jeans a Lubin, Rzesow, Glliwice, Gdansk, Bydgoszcz, Wroclaw, Katowice, Silesia, Valencia, Nancy, Toulone, Amsterdam, Helsinki, Genova, Orvieto, Melbourne, Castelletto Ticino.

Sempre in collaborazione con l'ufficio tecnico, ha affrontato la progettazione dello show-room privé in Parigi in avenue Montaigne e lo studio della nuova immagine per gli spazi espositivi Emporio Armani Underwear con Giorgio Armani ufficio tecnico e Intai Spa curando la progettazione dei corner in Milano (Rinascente).

Lo studio offre costante impegno, consulenza, progettazione e supporto grafico durante l'ideazione dei nuovi concetti e l'apertura di negozi e spazi espositivi.













ARMANI - TOKYO ROPPONGI

GIORGIO ARMANI - NUOVO CONCEPT - TOKYO ROPPONGI
negozio di abbigliamento e accessori
flagship store a Tokyo, Roppongi Hills District
concept: sig. Giorgio Armani – Ufficio Tecnico GA
collaborazione al concept: Nicola Zema architetto – A3 architettiassociati
progetto architettonico: Ufficio Tecnico GA - Nicola Zema architetto con A3 architettiassociati
progetto illuminotecnico: Ufficio Tecnico GA – Balestreri Lighting
anno 2008
consistenza: 580 mq









CONCEPT ARMANI COLLEZIONI

SELEZIONE NUOVO CONCEPT ARMANI COLLEZIONI – negozio di abbigliamento e accessori
flagship store milano
progetto: nicola zema architetto – A3 architettiassociati
anno 2008

Invitati dall'ufficio tecnico Giorgio Armani a sviluppare una proposta del nuovo concept per Armani Collezioni, si è voluto dare, in prima analisi, dei concetti che potessero rappresentare l'azienda. La forte caratterizzazione con il mondo della moda, con l'internazionalità, la presenza dello stesso brand in tutto il mondo, sono solo alcuni degli aspetti che si riconoscono nell'immaginario collettivo dell'Armani Collezione. A questi importanti considerazioni, si sono abbinati dei concetti figurati che potessero rappresentarli per la collettività:

Armani – Eleganza Internazionalità – Apertura Mondo della Moda – Teatro – Palcoscenico – Passerella

Fissati i punti nodali, lo studio progettuale si è mosso alla ricerca di elementi formali che potessero esprimere idealmente gli stessi concetti; ci si è mossi all'interno del mondo dell'architettura, degli elementi che la costituiscono tecnicamente, esprimendo, in quanto tali, quello per cui sono utilizzati: un chiaro esempio è il riferimento all'elemento "finestra" in quanto apertura verso l'esterno di uno spazio chiuso. L'identificazione dei concetti e delle loro sintesi che alludono ad una sensazione precisa e legata all'elemento costruttivo, ha permesso di giocare con pochi elementi all'interno della progettazione. Scomponendo l'elemento costruttivo negli oggetti che possono costituirlo, o che comunque rimandano al concetto stesso, abbiamo visto come l'elemento "finestra" sia composto da parti e concetti che ci rimandano sempre alla "finestra" anche in sua assenza: ad esempio la luce che penetra diffusa, una tenda mossa dal vento, richiamano nell'immaginario il concetto di "finestra" Il luogo della vendita dei prodotti Armani Collezione, volevamo fosse senza confini definiti. La sensazione vorrebbe essere quella di un luogo aperto, cioè una parte non conchiusa di un infinito. Si è definito un elemento semitrasparente, come un velo mosso da un leggero vento e una luce diffusa dietro quest'ultimo, quale sintesi formale delle nostre premesse; questo elemento plastico diventa l'espositore stesso del prodotto in vendita, caratterizzando l'immagine di Armani Collezione. La ricerca e la sovrapposizione di materiali diversi permette di risolvere questioni tecniche, eliminando il vincolo della rigida ritmicità; il negozio può diventare uno spazio ideale, non dettato da regole tecniche, ma espressione di puri concetti. La ricerca della semplicità ha mosso ogni gesto progettuale: le appenderie sono ridotte di fatto al solo loro ruolo, come un elemento soltanto tecnico, gli abiti che vi sono appesi giocano e danzano insieme al vento ed al lento muoversi del velo che li sottolinea facendogli da sfondo. Lo stesso ragionamento viene fatto per l'esposizione di qualsiasi prodotto: un velo lo avvolge senza celarlo, lo sostiene come in assenza di peso e lo impreziosisce. All'interno di questo spazio aperto, i fruitori diventano gli attori protagonisti di una sfilata quotidiana, lo spazio evoca l'immaginario della passerella, della sfilata ed il continuo rimando al mondo dell'alta sartoria, fanno sì che l'abito di Armani Collezione sia visto come unico.










SHANTI SPA

SHANTI SPA – edificio privato commerciale per benessere ed estetica – sant’antonino ticino – va
nuova costruzione – architettura d'interni – arredi e finiture – strutture – impianti
progetto architettonico e concept: nicola zema architetto
progetto strutture interne: ing. arch. carlo cattaneo
consistenza 550 mq
anno 2006 - 2007

















WELLNESS MALPENSA

WELLNESS MALPENSA – edificio privato commerciale per benessere ed estetica – lonate pozzolo – va
nuova costruzione – architettura d'interni – arredi e finiture – strutture – impianti
progetto architettonico e concept: nicola zema architetto
progetto strutture interne: ing. arch. carlo cattaneo
consistenza 550 mq
anno 2006 - 2007


















Architettura d'interni

CASA TERNATE

CASA TERNATE - residenza privata -
ristrutturazione, ampliamento, architettura di interni
progetto: matteo squizzato - nicola zema
superficie 200 mq
anno 2005/2006

una vecchia cascina lombarda: il fascino del passato e la rivisitazione in chiave moderna... il corpo di fabbrica lungo e stretto che apparentemente compromette la distribuzione degli spazi interni, suggerisce ai progettisti di concepire ambienti aperti e fruibili, in una successione funzionale che segue il percorso lineare della vita quotidiana. ambienti diurni e notturni che trovano i loro spazi senza interferire tra di loro grazie a percorsi e connessioni verticali alternative. pareti mobili e porte scorrevoli possono modificare e stravolgere l'aspetto estetico e gli spazi. la zona giorno -concepita come momento di condivisione e di collettività- si trasforma in ambienti singoli e separati che possono garantire la privacy. le diverse situazioni architettoniche interne aiutano ad affrontare al meglio le occasioni che la vita offre ai proprietari, i quali sono in grado di adeguare la propria abitazione in funzione della tipologia degli ospiti e degli eventi.










CASA BORGHI

CASA BORGHI - residenza privata - architettura di interni
progetto: nicola zema
superficie 250 mq
anno 2000/2002

l'intento dei giovani committenti di migliorare la funzionalità degli ambienti della loro nuova abitazione, ha suggerito lo studio, la progettazione e la realizzazione di spazi interni - soggiorno, pranzo, cucina, camere da letto, bagni- che fossero particolarmente flessibili e facilmente fruibili. l'utilizzo di grandi pareti in legno scorrevoli ed apribili e lo studio di arredi su misura semovibili nonché le diverse soluzioni di apertura e di posizionamento degli elementi progettati, offrono soluzioni spaziali ed ambienti sempre diversi.













CASA BRANCA - residenza privata - buscate (milano)
nuova costruzione
capo progetto: roberto mascazzini - http://ec2.it/studiomascazzini
collaborazione al progetto: nicola zema, marco savorelli, roberta numi, davide carnevali, marco rezzin, francesco di pierro, davide tortorelli
consistenza: 1000 mc
anno: 2000/2003

La divisione binaria del lotto in “righe” tra loro parallele e perpendicolari all’asse della pubblica via, dà origine all’ordine geometrico dello spazio, disegnando la nuova esperienza abitativa e domestica di casa Branca. Per l’architetto l’idea binaria, ovvero l’estensione delle “righe” sino ad occupare l’intera area di progetto, conferisce al giardino della villa l’illusione di una sua dilatazione spaziale e serve a dare forza al presupposto architettonico della partizione in setti cementizi che si insinuano nel progetto organizzando gli spazi domestici. Proprio nello spessore regalato alle “righe”, si elevano quindi gli elementi murari entro i quali il progetto prende forza, distillando i percorsi interni – orizzontali e verticali – ed aggiungendo pochissime partizioni interne – quasi a non voler confondere l’idea iniziale: modello dell’ordine interno-esterno. L’affaccio della casa, sullo stretto corridoio verde che separa l’ingresso dalla strada – nascosto oltretutto dalla forte muro di confine – si chiude rispettosamente sul privato inviolabile della famiglia, lasciando apparire ben poco del rigoroso disegno: solo una loggia e un taglio vetrato. Il retrostante giardino gode invece del dinamico spettacolo di volumi che si proiettano sui binari in una colorata danza di forme.

Per concludere, il sapiente abbinamento dei materiali di facciata, lastre metalliche, vetro, pannelli in legno – accostati alla nitida e pura muratura bianca – ed il ricercato ed elegante svolgimento degli scorci prospettici interni, avvolgono l’abitare domestico di casa Branca e la sua presenza nel contesto, nel più protetto e silenzioso privato.


















Interventi pubblici e privati

EDIFICIO POLIVALENTE

SALA POLIVALENTE con annesso bar, biblioteca, sedi associazioni locali - edificio pubblico - comune di varano borghi – va
ammodernamento - ristrutturazione – ampliamento – abbattimento barriere architettoniche – realizzazione nuova biblioteca
progetto architettonico: nicola zema architetto, marco cavallin architetto
progetto strutturale: prof. ing. lorenzo jurina
progetto impiantistico: ing. massimiliano di toma
consistenza 3000 mc
anno 2006 - 2007













VILLA CARIMATE

VILLA CARIMATE - residenza privata - como
nuova costruzione
progetto: nicola zema
superficie 200 mq
anno 2002/2003

Il progetto prende spunto dall’orografia del terreno fortemente in declivio, che è il promontorio di una collina prealpica comasca. Il corpo di fabbrica principale è pensato per emergere dal terreno nel punto più scosceso, lasciando seminterrato il fronte a nord. Il posizionamento dell’edificio defilato a nord del lotto di proprietà, permette di sfruttare il grande giardino pianeggiante di fronte alla zona giorno, privilegiando il rapporto imminente tra spazi interni ed esterni. La villa è studiata per valorizzare gli affacci verso valle, così da poter apprezzare la scenografia naturale dell’ambiente circostante; grazie ad enormi vetrate -schermate da antoni scorrevoli e al sistema bri-soleil integrati a pellicole fotovoltaiche- si può infatti godere di significative vedute panoramiche da ogni punto dell’abitazione. Tutto quindi ruota intorno all’ambiente, alla natura e al paesaggio, dal quale la villa sembra emergere in perfetta armonia, con un occhio rivolto alle tecnologie costruttive e impiantistiche più avanzate, come sistema domotico a bus integrato per l’impianto elettrico e generazione di corrente tramite pannelli fotovoltaici installati nei brisoleil, per soddisfare il fabbisogno energetico della casa.

All’interno il grande soggiorno a piano terreno, prospiciente il giardino, è concepito a doppia altezza e viene sormontato dall’ampio soppalco che si manifesta all’esterno come un marcato volume orizzontale di cornice alle vetrate principali. Lo sbalzo del soppalco verso l’esterno dà luogo a un dehor portico protetto e facilmente fruibile. L'abitazione è stata concepita per essere interamente vissuta in tutti i suoi ambienti indoor e spazi outdoor. I percorsi distributivi interno su più livelli si collegano senza interruzione di continuità con i giardini esterni che si estendono ed avvolgono la villa arrivando e continuando fino alla copertura a verde sistemata a terrazzo.

Tutto questo in perfetto equilibrio con l'andamento naturale del terreno.